Sangue InfettoVisita il sito - legge 210/92
Agli effetti collaterali causati dall'assunzione di interferone pegilato e ribavirina (che possono essere lievi, moderati o intensi da paziente a paziente) e già descritti nel paragrafo sulla duplice terapia , vanno sommati gli effetti indesiderati causati dall'assunzione di Telaprevir.
Dagli studi clinici emerge che gli eventi avversi più frequentemente associati alla terapia con Telaprevir sono:
Effetto collaterale | interferone peg. + ribavirina + Telaprevir | interferone peg. + ribavirina + |
| Rash (sfoghi cutanei) | 56% | 34% |
| Stanchezza | 56% | 50% |
| Prurito | 47% | 28% |
| Nausea | 39% | 28% |
| Anemia | 36% | 17% |
| Diarrea | 26% | 17% |
| Vomito | 13% | 8% |
| Emorroidi | 12% | 3% |
| Fastidio anorettale | 11% | 3% |
Disgeusia (alterazione del gusto) | 10% | 3% |
Una consulenza da parte di un dermatologo con esperienza nella gestione delle reazioni da farmaci è particolarmente utile per identificare quelle lesioni infrequenti che per la sola presenza impongono la sospensione della terapia
La comparsa di alterazioni cutanee può essere prevenuta seguendo alcuni semplici consigli:
1) Bere ogni ora almeno un bicchiere di qualsiasi bevanda (acqua, succhi ecc.), salvo durante i pasti per evitare di rallentare la digestione.
2) Utilizzare sempre saponi/doccia schiuma molto delicati.
3) Preferire la doccia al bagno e usare acqua calda, ma non bollente, perché quest'ultima rende la pelle secca.
4) Non strofinare la pelle, asciugarsi con delicatezza.
5) Mantenere la pelle ben idratata, evitando creme idratanti che chiudano i pori o che siano molto profumati (possibilmente applicare un idratante subito dopo essersi asciugati).
6) Indossare fibre naturali, come il cotone, che garantiscono un'adeguata traspirazione.
7) Evitare l'esposizione a prodotti potenzialmente irritanti, come quelli per la pulizia della casa.
8) Tenere umidificati gli ambienti in cui si vive.
9) Evitare l'esposizione diretta al sole.
Tutte queste reazioni si risolvono con l'interruzione del trattamento. Solo il 6% dei pazienti è costretto a sospendere telaprevir a causa della severità del rash e il 3% a interrompere tutti e tre i farmaci. Una consulenza da parte di un dermatologo con esperienza nella gestione delle reazioni da farmaci può essere utile per identificare quelle lesioni infrequenti che per la sola presenza impongono la sospensione della terapia. I consigli indicati per la prevenzione delle alterazioni cutanee devono essere seguiti per tutta la durata della terapia, poiché la ribavirina dà frequentemente secchezza, irritazioni cutanee, prurito e fotosensibilità.
Anemia(riduzione dell'emoglobina < 10 g/dl) – E' segnalata nel 36% dei pazienti trattati con Telaprevir (rispetto al 14% dei pazienti trattati con interferone + ribavirina). Raramente comporta la sospensione del trattamento.
Gestione dell'anemia (le seguenti indicazioni sono anche il frutto del parere e dell'esperienza di esperti e possono aiutare il medico nella gestione di questo specifico effetto collaterale ma si ribadisce che la cadenza dei controlli e la gestione terapeutica sono decise su base individuale):
Irritazione anorettale e congestione emorroidaria - Sono riportate in circa il 30 % dei pazienti (rispetto al 6% dei pazienti trattati con terapia standard). Probabilmente sono sintomi secondari all'eliminazione fecale del farmaco. Compaiono in genere dopo 2 settimane di trattamento.
La gestione prevede l'impiego di:
Nausea e diarrea - Sono segnalate nel 39% e 26% dei pazienti.
Neutropenia - La gestione della neutropenia è illustrata nella scheda tecnica. L'impiego di G-CSF (fattori di crescita) non si è dimostrato in grado di incrementare i tassi di risposta sostenuta nei pazienti trattati con duplice terapia. Il rischio generico di complicanze infettive non è correlato ai livelli ed alla durata della neutropenia, tuttavia è stato dimostrato che il rischio specifico di infezioni delle vie respiratorie incrementa con la durata della neutropenia, come accade in pazienti con malattie ematologiche. Pertanto l'impiego di G-CSF può essere preso in considerazione in pazienti con un incremento del rischio di infezioni respiratorie ( cirrotici, soggetti con infezioni da HIV) . Il G-CSF (o biosimilare) è prescrivibile con le modalità previste dalla legge 648/96 per questa indicazione.
Piastrinopenia - La gestione della piastrinopenia è illustrata nella scheda tecnica. Sono stati effettuati studi con Eltrombopag che hanno dimostrato un significativo incremento dei tassi di risposta sostenuta nei soggetti trattati con questo farmaco in combinazione con interferone peghilato e ribavirina. E' in corso di valutazione la registrazione dell'impiego di questo farmaco per questo uso da parte di FDA ed EMA. Attualmente in Italia il suo impiego è ammesso solo in particolari condizioni in soggetti con Porpora Trombocitopenica Idiopatica che presentino PLT (piastrine) al di sotto delle 30.000 unità. Non si hanno dati sulle potenziali interazioni tra boceprevir telaprevir ed Eltrombopag.
Effetti collaterali nei soggetti con cirrosi - Uno studio Francese che ha analizzato sicurezza ed efficacia di Telaprevir e Boceprevir in soggetti "experienced" con cirrosi, ha evidenziato una incidenza di eventi avversi gravi superiore rispetto a quella osservata negli studi registrativi.
E' quindi auspicabile:
Consigli e avvertenze
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