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In quali pazienti è indicato telaprevir
Telaprevir, in associazione a interferone pegilato e ribavirina è indicato per la cura del genotipo 1 dell'epatite C cronica, in pazienti adulti che hanno una malattia di fegato compensata (inclusi i pazienti con cirrosi e trapiantati di fegato con recidiva da HCV).*
Pertanto sono candidabili al trattamento:
Nota: telaprevir non può essere somministrato nei pazienti con altri genotipi virali (2, 3, 4, 5, 6) poiché non esistono dati clinici sufficienti per comprovarne l'efficacia. Perciò per questi pazienti lo standard di cura rimane per ora la duplice terapia a base di interferone pegilato e ribavirina.
La selezione del paziente da curare
La decisione di proporre ad un paziente un trattamento antivirale che includa il telaprevir e lo schema di trattamento deve essere presa su base individuale soppesando rischi e benefici. Per orientarsi in questa scelta, lo specialista si affida alle linee guida nazionali ed internazionali.
Le linee guida dell'Associazione Italiana Studio Fegato
L'associazione Italiana Studio Fegato (AISF) ha recentemente pubblicato un documento sull'uso della triplice terapia per il trattamento dei pazienti con epatite cronica da HCV genotipo 1.
Tale autorevole parere cita:
Le raccomandazioni rappresentano una sintesi bilanciata delle evidenze attuali valutando rischi e benefici conseguenti alla loro applicazione, e saranno aggiornate annualmente in base all'evoluzione delle conoscenze utilizzando la medesima metodologia sopra descritta. Esse non costituiscono una diretta indicazione in merito alle modalità prescrittive o di uso del farmaco, per cui si rimanda al riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) contenuto nella confezione di ogni farmaco.
In buona sostanza, queste raccomandazioni non hanno un valore vincolante, ma costituiscono la base di valutazione che ogni specialista adotterà per proporre o prescrivere trattamenti antivirali.
Il concetto ispiratore delle raccomandazioni è che non tutti i pazienti hanno la necessità di essere curati con il telaprevir e la decisione di proporre la cura con questo nuovo farmaco è subordinato alla valutazione di tutti gli elementi che sono considerati "predittori di risposta" alla cura, favorevoli o sfavorevoli: (età, carica virale, fibrosi epatica, caratteristiche genetiche, risposta a precedenti trattamenti, ecc.)
In particolare, gli elementi di scienza e coscienza dominanti sono i seguenti:
Ulteriori elementi di valutazione
Nota: l'Associazione EpaC sottolinea l'importanza che le decisioni sul trattamento terapeutico devono essere discusse e condivise tra medico e paziente tenendo conto anche delle motivazioni, esigenze e qualità di vita ecc. e soprattutto non dovrebbero essere condizionate da esigenze economiche.
*Lo studio del polimorfismo genetico dell' IL28 è utile per predire la risposta al telaprevir soprattutto nei pazienti naive. Ha invece minore valore predittivo nei non responder.
Controindicazioni
Di seguito sono riportate le principali controindicazioni al trattamento con telaprevir:
Trattamento con telaprevir in gruppi di pazienti particolari / speciali
Vi sono categorie di pazienti per le quali l'impiego di telaprevir è ammesso solo nell'ambito di studi clinici controllati perché i dati di letteratura sono al momento insufficienti per stabilire l'efficacia e la sicurezza del trattamento.
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