cnl_21

Testimonianze

Effetti collaterali

Agli effetti collaterali causati dall'assunzione d'interferone pegilato e ribavirina (che possono variare da paziente a paziente ed essere lievi, moderati o intensi), vanno sommati gli effetti indesiderati causati dall'assunzione di boceprevir.

Dagli studi clinici emerge che gli eventi avversi più frequentemente associati alla terapia con boceprevir sono:

Effetto collaterale

interferone peg. + ribavirina + Boceprevir

interferone peg. + ribavirina

Anemia
49%
29%
Disgeusia (alterazione del gusto)
37%
15%
Neutropenia
29%
17%
Pazienti già trattati
Anemia
43-46%
20%
Disgeusia (alterazione del gusto)
43-45%
11%
Pazienti mai trattati
Affaticamento
53-57%
60%
Nausea
43-48%
42%

Mal di testa

46%
42%

Fonte: scheda tecnica Boceprevir

Di seguito vengono riportate altre reazioni avverse segnalate, elencate in base alla classificazione per Sistemi e Organi. All'interno di ogni classificazione per Sistemi e Organi, le reazioni avverse sono elencate in termini di frequenza secondo le categorie: Molto comune (maggiore o uguale a 1/10); Comune (maggiore o uguale a 1/100); Non comune (maggiore o uguale a 1/1000); Raro (maggiore o uguale a 1/10000).

Classificazione per sistemi e organi
Reazioni avverse
Infezioni ed infestazioni
Comune: Bronchite, cellulite, herpes simplex, influenza, infezione fungina orale, sinusite
Non comune: Gastroenterite, polmonite, infezione stafilococcica, candidiasi, infezione dell'orecchio, infezione fungina della cute, rinofaringite, onicomicosi, faringite, infezione del tratto respiratorio, rinite, infezione cutanea, infezione del tratto urinario
Raro: Epiglottite, otite media, sepsi
Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)
Raro: Tumore tiroideo (noduli)
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto comune: Anemia, neutropenia
Comune: Leucopenia, trombocitopenia
Non comune: Diatesi emorragica, linfoadenopatia, linfopenia
Raro: Emolisi
Disturbi del sistema immunitario
Raro: Sarcoidosi, porfiria non acuta
Patologie endocrine
Comune: Gozzo, Ipotiroidismo
Non comune: Ipertiroidismo

Reazioni avverse in corso di terapia con Boceprevir e Peg-IFN + Ribavirina riportate negli studi clinici

Anemia (riduzione dell'emoglobina <10 g/dl). - Raramente comporta la sospensione del trattamento. La gestione dell'anemia deve essere fatta su base individuale da parte dello specialista.

Gestione dell'anemia:

  • l'emocromo va eseguito alla settimana 4 e 8. Tuttavia, alcune recenti esperienze cliniche suggeriscono un monitoraggio più intenso: ogni 2 settimane almeno per i primi due mesi ma anche settimanalmente in presenza di valori di Emoglobina inferiore a 11.5 g/dL o di decrementi di Emoglobina superiore a 2g in 4 settimane. In ogni caso, spetta al medico curante individuare lo schema di monitoraggio più adeguato caso per caso e in ragione dell'andamento terapeutico.
  • studi recenti hanno dimostrato che la riduzione del dosaggio della ribavirina nei pazienti trattati con triplice terapia consente di ottenere tassi di risposta virologica sostenuta sovrapponibili rispetto a quelli osservati nei soggetti che non hanno ridotto la dose di ribavirina. Pertanto, specialmente ove l'anemizzazione si verifichi quando l'HCV RNA non è rilevabile, la riduzione del dosaggio della ribavirina è il primo passo per la gestione dell'anemia. Sebbene da sommario delle caratteristiche del prodotto le modalità di riduzione di dose di Ribavirina siano differenti per Telaprevir e Boceprevir alcune recenti esperienze di pratica clinica fanno sembrare razionale ed appropriato un decremento progressivo di 200 mg della dose di ribavirina in presenza di livelli di Emoglobina inferiore a 10.5 g/dL.
  • la ribavirina va sospesa in presenza di valori di Emoglobina inferiori a 8.5 g/dL. La sospensione della ribavirina, tuttavia, è associata ad una significativa riduzione dei tassi di risposta virologica sostenuta.
  • la co-somministrazione di Eritropietina (o biosimilari) può essere considerata come alternativa alla riduzione di dosaggio della ribavirina in situazioni cliniche particolari, quali ad esempio nei soggetti con cirrosi (soprattutto se l'HCV RNA è ancora positivo) o come secondo step in caso di persistenza di anemia dopo la riduzione del dosaggio di ribavirina nei soggetti senza cirrosi.
  • la eritropoietina o biosimilari sono prescrivibili con le modalità previste dalla legge 648/96 per questa indicazione.
  • le trasfusioni di sangue possono essere impiegate per la gestione dell'anemia in casi particolari di pazienti con elevate possibilità di risposta durante il trattamento per evitare la sospensione della Ribavirina.
  • in caso di sospensione del trattamento per una grave forma di anemia incontrollabile, Boceprevir non può essere re-introdotto dopo la sospensione.

Neutropenia (riduzione dei globuli bianchi) - L'associazione di Boceprevir con peginterferone alfa-2a e ribavirina dà luogo ad una incidenza più elevata di neutropenia (inclusa la neutropenia di grado 4) e di infezioni. La gestione della Neutropenia è illustrata nella scheda tecnica. L'impiego di G-CSF (farmaci in grado di stimolare la proliferazione cellulare) non si è dimostrato in grado di incrementare i tassi di risposta sostenuta nei pazienti trattati con duplice terapia. Il rischio generico di complicanze infettive non è correlato ai livelli ed alla durata della neutropenia, tuttavia è stato dimostrato che il rischio specifico di infezioni delle vie respiratorie incrementa con la durata della neutropenia, come accade in pazienti con malattie ematologiche. Pertanto l'impiego di G-CSF può essere preso in considerazione in pazienti con un incremento del rischio di infezioni respiratorie ( cirrotici, soggetti con infezioni da HIV).Il G-CSF (o biosimilare) è prescrivibile con le modalità previste dalla legge 648/96 per questa indicazione.

Piastrinopenia o trombocitopenia - La gestione della Piastrinopenia è illustrata nelle scheda tecnica dell'interferone pegilato. Sono stati effettuati studi con Eltrombopag che hanno dimostrato un significativo incremento dei tassi di risposta sostenuta nei soggetti trattati con questo farmaco in combinazione con Interferone Pegilato e Ribavirina. E' in corso di valutazione la registrazione dell'impiego di questo farmaco per questo uso da parte di FDA ed EMA. Attualmente in Italia il suo impiego è ammesso solo in particolari condizioni in soggetti con Porpora Trombocitopenica Idiopatica che presentino PLT (piastrine) al di sotto delle 30.000 unità. Non si hanno dati sulle potenziali interazioni tra Boceprevir ed Eltrombopag.

Effetti collaterali nei soggetti con cirrosi - I dati preliminari di uno studio Francese che analizza i dati di sicurezza e di efficacia dell'impiego di Telaprevir e Boceprevir in soggetti "experienced (già trattati)" con cirrosi, evidenziato percentuali di eventi avversi gravi superiori rispetto all'incidenza osservata negli studi registrativi.

E' quindi auspicabile:

  • riservare il trattamento dei pazienti con cirrosi ai centri collegati con centri trapianto ed ove sia disponibile uno specialista per consulenze immediate;
  • incrementare la frequenza di monitoraggio di questi pazienti (almeno ogni 1-2 settimane almeno durante i primi 4 mesi di triplice terapia).

Consigli e avvertenze

  • Evitare il fai-da-te. Qualunque sia l'effetto collaterale, riferire tempestivamente allo specialista i sintomi.
  • Procuratevi un recapito telefonico al quale potete chiamare in qualsiasi momento per riferire la comparsa di effetti collaterali improvvisi

Vuoi ricevere aggiornamenti su questo argomento? Iscriviti alla Newsletter!