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Da ottobre al Ser.D. di Bergamo lo screening gratuito contro l’epatite C per soggetti con tossicodipendenza

Prende il via la prima settimana di ottobre lo screening gratuito contro l’infezione cronica da virus dell’epatite C per i soggetti con dipendenza da sostanze, tra le categorie a maggior rischio di contrarre l’infezione cronica da HCV.

Il progetto SoS (Screening_on_Serd) punta a favorire la guarigione dei soggetti risultati positivi grazie ai nuovi farmaci antivirali. Sono coinvolti tutti i Ser.D. provinciali, a partire da quello di Bergamo, che conta 1.733 pazienti in carico. E che ora rivolge un appello anche a famigliari, caregivers e soggetti del Terzo settore.

Per farlo è sufficiente presentarsi, a partire dalla prima settimana di ottobre, con accesso diretto e senza prenotazione e senza alcuna impegnativa del medico. Il test di screening contro l’epatite C richiede pochi minuti e una goccia di sangue, che sarà prelevata dal dito dagli operatori del Ser.D. di via Borgo Palazzo, 130 negli orari di apertura dell’ambulatorio per la somministrazione delle terapie farmacologiche: il lunedì e il giovedì dalle 7 alle 13, il mercoledì dalle 11.30 alle 13, il martedì e venerdì dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 8 alle 12. È possibile telefonare alla segreteria, al numero 035.2676394 da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 16.

Il progetto SoS (Screening_on_Serd) coinvolge i Ser.D. di tutta la provincia ed è stato organizzato da Improve con il supporto incondizionato di Gilead. L’obiettivo è quello di informare i consumatori di sostanze, notoriamente tra i soggetti a maggior rischio di essere portatori del virus, sull’importanza di sottoporsi allo screening per l’epatite C. In caso di test positivo, il paziente sarà indirizzato alla Gastroenterologia 1 e alle Malattie infettive del Papa Giovanni XXIII per avviare il percorso terapeutico e di guarigione.

L’utenza in carico al Ser.D. di Bergamo, nell’ultima rilevazione del 2020, è di 1.733 pazienti. Su 130 pazienti già testati quest’anno, 25 (pari al 19% del totale) erano risultati positivi. È l’esito del progetto HAND (Hepatitis in Addiction NetWork Delivery), una analoga campagna di screening locale sui pazienti già in carico per problemi di tossicodipendenza, cui lo stesso Ser.D. di Bergamo aveva aderito nel giugno scorso.

L’infezione cronica da virus dell’epatite C, anche conosciuta con l’acronimo HCV - Hepatitis C Virus, è una delle principali cause di mortalità nel mondo. Si tratta di una patologia subdola, di cui è difficile accorgersi. Spesso è silente e non si manifesta con sintomi riconoscibili. Ma il suo aggravarsi può portare ad insufficienza epatica, cirrosi oppure evolvere verso forme tumorali nel fegato.

Fino al 2015, in Italia ogni 30 minuti moriva una persona per le conseguenze di questa patologia. Con l’introduzione, proprio sei anni fa, dei nuovi ed efficaci farmaci antivirali, ad azione diretta, è oggi possibile in 8-12 settimane di guarire dall’infezione oltre il 95% dei casi trattati, senza di fatto effetti collaterali.

Il Ministero della Salute ha già avviato la sperimentazione dello screening gratuito nazionale, che si pone come obiettivo di eliminare l’epatite in Italia entro il 2030, in linea con le indicazioni dell’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità. Una diagnosi precoce è importante, per individuare i casi non ancora diagnosticati ed agire tempestivamente. In Lombardia sarebbero circa 100.000 le persone con infezione da HCV, con oltre 50.000 pazienti già trattati con successo. Per quanto riguarda la provincia di Bergamo, fatte le dovute proporzioni, i casi di soggetti che possono aver contratto il virus senza saperlo oscillerebbero tra 500 e 1.000.

L’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo è il centro di riferimento provinciale per la prescrizione e dispensazione dei nuovi farmaci antivirali ed uno dei quattro centri di riferimento regionali per la diagnosi e la cura dell’HCV. Tra le iniziative già messe in campo dal Papa Giovanni rientra la campagna di screening del 24 e 25 luglio al centro vaccinale alla Fiera di Bergamo, che ha coinvolto 1.000 utenti presenti per ricevere l’immunizzazione anti Covid-19.

In vista dell’inizio della nuova campagna, il direttore dell’Unità Dipendenze dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo Marco Riglietta lancia un appello: «Invitiamo tutti i soggetti che sono stati presi in carico dal nostro Ser.D. a presentarsi per lo screening gratuito contro l’epatite C. Rivolgiamo un appello anche ai loro famigliari, ai caregivers, agli enti, alle associazioni e alle cooperative del terzo settore che lavorano con la tossicodipendenza, che consideriamo in questa battaglia nostri alleati fondamentali. Anche a loro chiediamo di promuovere questa opportunità di prevenzione tra i soggetti cui prestano cura, supporto e assistenza».

Fonte: ecodibergamo.it

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